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Speciale Fukui ⑤ - Storia, Tradizione, Armonia, Religione: Le proposte di Japanissimo

Situata a metà strada tra le città di Kanazawa e Kyoto, Fukui è a tutti gli effetti parte integrante della rotta di viaggio classica che i turisti percorrono durante il loro soggiorno in Giappone. Tuttavia proprio il suo trovarsi nel mezzo fra due grandi poli di attrazione turistica e, soprattutto, il fatto che (a differenza delle due città sopra citate) non sia collegata direttamente a Tokyo rendono questa zona poco praticabile, almeno fino ad ora, per chi, come il viaggiatore, non ha a disposizione tantissimo tempo da trascorrere nel paese del sol levante.


Il palazzo governativo di Fukui si erge sulle rovine del vecchio castello.

Vorremmo porre l’accento sulle parole “fino ad ora” poiché questa condizione sta per cambiare: con il prolungamento della linea Hokuriku Shinkansen da Kanazawa alla città di Tsuruga, che verrà inaugurato nel 2024, Fukui avrà finalmente quell’accesso diretto alla capitale che tanto merita e che porterà un aumento senza precedenti del flusso turistico nella zona. Tuttavia, proprio perché il 2024, sebbene non lontanissimo, non è dietro l’angolo, noi di Japanissimo abbiamo in serbo delle proposte che, pur tenendo conto della necessità di effettuare un cambio treno in più, si inseriscano perfettamente nell’itinerario dei viaggiatori e consentano loro di vivere in prima persona la storia, la cultura, la natura e la spiritualità di questa stupenda area del Giappone occidentale.


Statua dell'Imperatore Keitai

Proposta ①: visita senza pernottamento.


Questa soluzione è stata pensata per coloro il cui soggiorno in Giappone sia inferiore ai 10 giorni, selezionando i luoghi più caratteristici della zona da poter visitare nell’arco di mezza giornata senza tuttavia scendere a compromessi con la qualità dei contenuti. È un ottimo percorso introduttivo alla regione, che invoglia il viaggiatore a volervici ritornare con più calma nel caso di un secondo viaggio in Giappone.


Dopo l’arrivo in mattinata presso la stazione JR di Fukui, i viaggiatori potranno usufruire dell’autobus diretto che parte proprio dalla stazione per giungere in circa 30 minuti al tempio Buddhista Eiheiji. La visita guidata del tempio e delle sue magnifiche sale dura circa un’ora/un’ora e mezzo, al termine della quale è possibile ritornare alla stazione JR di Fukui sempre con l’autobus diretto. Dopo pranzo, il consiglio è quello di visitare il monte Asuwa, sede del Santuario Shintoista “Asuwa Jinja”. Il santuario si trova a metà della salita del monte Asuwa, una pendenza breve e facile da percorrere. L’origine di questo Santuario viene fatta risalire al 6 secolo d.C., e si dice venne fatto costruire per volere del futuro Imperatore Keitai, originario di queste zone, prima che egli stesso si trasferisse presso la corte per ascendere al trono. Meritevole di visita è la statua dell’Imperatore, situata poco distante dal Santuario, dalla quale è possibile scorgere il paesaggio di Fukui dall’alto. L’accesso all’Asuwa Jinja avviene dalla stazione JR di Fukui con una combinazione di autobus e tratto a piedi (15 minuti). Ultimata la visita al monte Asuwa, è possibile tornare alla stazione JR di Fukui, prendere il treno rapido “Thunderbird” per il trasferimento presso Kyoto e arrivarvici prima delle 6 del pomeriggio.


Uno dei "portoni" dell'Eiheiji, il "Chujakumon"

Proposta ②: visita con pernottamento (una notte)


Questa invece è la nostra proposta standard per la visita di questa regione del Giappone, ed è pensata per coloro il cui soggiorno nel paese del sol levante sia superiore ai 10 giorni. Oltre ad una visita più approfondita della città, sono elencate anche esperienze che noi di Japanissimo consigliamo vivamente di provare. Particolarmente indicata per i viaggiatori interessati all’aspetto storico e spirituale del Giappone.


A differenza della proposta ①, il consiglio è quello di effettuare la visita al monte Asuwa (Asuwa Jinja, statua dell’Imperatore Keitai) al mattino, subito dopo essere arrivati a Fukui. Una volta ultimata la visita al monte Asuwa, si può tornare alla stazione JR di Fukui e dirigersi verso lo “Yokokan-en”. Un tempo chiamato “Onsensui” (il nome “Yokokan-en” fu adottato nel 19.mo secolo), questo luogo era la seconda dimora della famiglia Matsudaira, clan feudale che controllava la zona di Fukui durante l’epoca Edo (17.mo-19.mo secolo). La villa si trova a margine di un lago artificiale circondato da uno stupendo giardino, ed è possibile ammirare questo paesaggio direttamente dall’interno della casa, cercando di cogliere l’atmosfera che permeava questo luogo ai tempi del clan Matsudaira. Dopo la visita allo “Yokokan-en”, è possibile spostarsi verso la zona del tempio Buddhista Eiheiji con l’autobus diretto, non prima di aver ovviamente pranzato. Per il pranzo il nostro consiglio è di recarsi al “Fukubuku-kan”, adiacente alla stazione JR di Fukui, dove non solo potrete gustare degli ottimi piatti di cucina regionale, ma anche rifornirvi di souvenir qualora ne abbiate l’esigenza.


"Yokokan-en"

Proprio nella zona del tempio Eiheiji si trova la nostra proposta di alloggio: si tratta dell’”Hakujukan”, una struttura ricettiva collegata al tempio, dagli interni molto sobri (in linea con la tradizione Buddhista Zen) ma allo stesso tempo eleganti, e dove è possibile provare la cucina vegetariana Buddhista tipica dei monaci del tempio. Dell’Hakujukan ne abbiamo parlato anche in questo articolo dedicato all’Eiheiji. Una volta effettuato il check-in è possibile, previa richiesta al momento della prenotazione, partecipare ad una sessione di meditazione zazen (meditazione zen da seduti) presso il tempio e, in aggiunta, anche alla cerimonia del Choka (recita mattutina dei sutra) che si svolge alle 5 mattino del giorno successivo. Il nostro consiglio è quello di partecipare ad entrambe le esperienze, poiché si tratta di un qualcosa che, a nostro avviso, va provato almeno una volta nella vita. La mattinata del secondo giorno può essere trascorsa visitando il tempio e i suoi padiglioni, scortati da un monaco scelto dal tempio che vi parlerà della storia del tempio e della vita quotidiana all’interno di esso. Se si riesce a far ritorno alla stazione JR di Fukui è anche possibile prendere subito il treno rapido “Thunderbird” per essere a Kyoto già nel primo pomeriggio.


Hotel "Hakujukan"

Proposta ③: visita con pernottamento (due notti)


Questa proposta invece è pensata per coloro il cui soggiorno in Giappone duri più di 2 settimane (possibilmente almeno 20 giorni), ed è diretta in particolar modo a coloro che sono interessati non solo all’aspetto storico e spirituale, ma anche alla cultura e la tradizione dell’artigianato giapponese, di cui l’area di Echizen è uno dei più alti rappresentanti.


Il primo e il secondo giorno, fino ad ora di pranzo, verrebbero svolti esattamente come nella nostra proposta ②. Una volta ritornati alla Stazione JR di Fukui dall’Eiheiji, tuttavia, invece di partire per Kyoto ci si può dirigere, utilizzando la linea Hokuriku della JR, verso la stazione di Takefu (20 minuti con treno regolare). Takefu è la stazione principale della città di Echizen, e il nostro consiglio è quello di pernottare qui per la seconda notte. Prima però, nel pomeriggio, visita al centro storico di Echizen, ovvero l’area di Fuchu, per la passeggiata attraverso la via delle botteghe prima e quella dei templi successivamente. Dell’area di Fuchu ne abbiamo parlato anche in questo articolo dedicato.


Santuario "Otaki-Okamoto"

La mattina del terzo giorno può essere dedicata alla visita del “Washi no Sato” o “Vilaggio della Carta”, che dista circa 25 minuti di autobus dalla stazione di Takefu. La carta tradizionale giapponese (Washi) è forse l’elemento artigianale che più caratterizza non solo Echizen, ma tutta la prefettura di Fukui. Degno di visita è il santuario Otaki-Okamoto, dedicato alla dea Shintoista della Carta Kawakami Gozen (ne abbiamo parlato anche qui). Una volta ultimata la visita, è possibile ritornare alla stazione JR di Takefu, da dove, con il treno rapido “Thunderbird”, ci si può dirigere verso Kyoto.


Conclusioni


Come anticipato nell’introduzione, la prefettura di Fukui è stata spesso in passato considerata una zona “di passaggio”, almeno da parte dei turisti provenienti dall’estero, che, così facendo, si lasciano sfuggire l’occasione di godere della tradizione, natura e spiritualità di quest’area del Giappone occidentale, sebbene, come già spiegato, molto spesso la permanenza nella terra del sol levante non è abbastanza lunga da poter soffermarsi ovunque si voglia. E tuttavia, forse proprio per l’assenza del turismo di massa che invece caratterizza le mete turistiche più vicine, nessun luogo esprime ancora emozioni e sensazioni proprie del “vero Giappone” come questa regione.

Di contro, forse proprio perché ancora molto vicina al Giappone reale, Fukui risulta difficile da visitare per un turista straniero senza un accompagnatore turistico, poiché anche l’Inglese, il cui uso è divenuto oramai una prassi persino qui in Giappone nelle grandi città, non è molto parlato qui. Questo problema, ovviamente, non si pone con noi di Japanissimo, grazie alla presenza, anche a Fukui, dei nostri assistenti “Guida Primavera” che, in un Italiano fluente, sono pronti a guidarvi attraverso le meraviglie di questa regione.

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